
Per aprire il file "Articolo La Provincia del giorno 8 Aprile 2007" clicca qui.
Arrighi Armeria dal 1938
Pochi negozi, a Como, vantano una storia analoga a quella che si cela tuttora dietro il marchio Arrighi.
E’ un cognome che, almeno alle generazioni più giovani, evoca immagini di tempo libero e sport, dal tennis al più popolare calcio, fino allo sci e oltre. Ma in realtà, quella che in questi giorni Alberto Arrighi torna a raccogliere – aprendo il suo nuovo negozio in via Garibaldi – è una eredità molto più ricca.
E’ per certi versi un ritorno all’antico, alle origini, il ritorno a una passione tramandata di padre in figlio, da quando, nel 1905, Alessandro Arrighi, classe 1888, fu assunto appena diciassettenne alla Falc, la Fabbrica Armi Lario Como.
Lì imparò i primi rudimenti del mestiere, che gli servirono quando, nel 1907, divenne “armaiuolo” del 67o Reggimento fanteria. Divideva il proprio lavoro in piazza d’Armi con il maresciallo maggiore Pinto, che, a sua volta, era anche proprietario di un negozio in via Indipendenza. Alessandro non avrebbe mai immaginato che cosa, da quel momento in poi, avrebbe rappresentato per lui e per i suoi eredi quella piccola bottega. Nel 1909 Pinto morì, il suo aiutante trasferì il proprio laboratorio in negozio, dove iniziò a lavorare, da solo, sia armi militari che da caccia.
Nel 1915 fu richiamato in servizio nell’esercito, dove assunse l’incarico di Maestro armaiuolo. A Brescia costruiva moschetti per le truppe speciali, con sedici operai alle sue dipendenze. Congedato alla fine del conflitto, rientrò a Como, tornando in bottega a lavorare al fianco della vedova del compianto maresciallo Pinto.
Il negozio divenne suo nel 1938, l’anno in cui nacque il marchio: “Armeria A. Arrighi”.
Alessandro continuò a lavorare fino al 1961, quando settantatreenne lasciò tutto al figlio Gianni, anche se, fino al ’67, non smise mai davvero di collaborare con lui.
E’ a quegli anni che risale l’Arrighi “moderno”. Gianni inizia il rinnovo del negozio, acquisendo altri locali e inaugurando così la vendita di articoli sportivi di vario genere.
Alessandro “Lisander” Arrighi manca il 29 novembre del 1975, ma ormai la strada è tracciata, nel solco di una tradizione che è quasi scolpita nella storia della città. Il 5 luglio del 1993, anche Gianni abbandona la sua vita terrena, lasciando l’attività commerciale a due dei suoi cinque figli: Massimo e Alberto.
Quattro anni più tardi, nel 1997, in via V Giornate, i due fratell inaugurano un nuovo punto vendita, di soli articoli sportivi, che dal 2006 è di proprietà del solo Massimo.
Ma il 31 dicembre del 2005 chiude lo storico negozio all’incrocio tra via Vittorio Emanuele e via Indipendenza. A tanti comaschi sembra il tramonto di un’epoca, ma forse non è davvero così.
Cento anni dopo che suo nonno venne assunto alla Falc, Alberto Arrighi ricomincia da via Garibaldi, 20. E riparte da dove nonno Lisander aveva cominciato: dalla passione intramontabile per il mestiere di “armaiuolo”.
|
|